Se oggi seguissi nuovamente un paziente con cui avevamo terminato un percorso analitico circa vent’anni fa, chissà se saprebbe riconoscermi nel mio attuale modo di lavorare e di interagire con lui. Ho qualche dubbio…
XXII Congresso Nazionale SPI – Le riflessioni degli psicoanalisti
La parola al Dott. Manica
Pensare la psicoanalisi oggi
Con il trascorrere del tempo le indicazioni su ciò che può essere oggetto di cura tramite la psicoanalisi si sono allargate moltissimo sino a comprendere patologie sempre più gravi, inizialmente escluse da Freud (1922), come le situazioni borderline, psicotiche, psicosomatiche, autistiche e via di seguito.
Il contributo del Dott. Conforto
Qualche parola sull’incontro, a Genova, della psicoanalisi con la psichiatria
Osservai me stesso, fine anni ’60, specializzando in Neuropsichiatria, nei primi incontri con i pazienti assai gravi ricoverati nella Clinica Universitaria. Riconobbi come mia un’emozionata, allarmata curiosità, continuamente rinascente nella stupita osservazione dei modi di proporsi di questi pazienti.
Voce alla Dott.ssa Conte
Storia del mio incontro con la SPI
All’inizio degli anni 90, mi resi conto che avevo bisogno di una seconda analisi.
In quel periodo ero in supervisione con Mauro Morra perché dopo aver fatto il corso di osservazione del neonato e del bambino piccolo a Milano, avevo iniziato il training come psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico presso la AIPPI.
